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19 août

LENTAMENTE - Studio3

Lentamente....

 
 Chiudi gli occhi e lascia che ti porti via con me.. mentre rallenta il mondo intorno è notte oramai.... Naufragando dentro.. tra emozioni complici saprò tenerti stretta mentre sogni con me... Improvvisa mi baci tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso...

Lentamente segretamente scivolando sulla pelle tieni forte le mie mani  voglio viverti... Dolcemente  profondamente  reSpirando Sulla pelle scende dolce questa notte e adesSO viviMi...!!!

Le tue mani graffiano le labbra mordono mentre intorno le ombre si amano giocando con noi... ImprOVvisa mi baci tremando ti agiti un po'.. e in un attimo poi siamo soli e adesso...

Lentamente segretamente scivolando sulla pelle tieni forte le mie mani  voglio viverti...
Dolcemente  profondamente  reSpirando Sulla pelle scende dolce questa notte e adesSO viviMi.. . ! ! !


 

Una donna...che si butta via.

 
"Le storie di una notte non portano a nulla di buono, soprattutto per le donne.
I maschi tendono ad accontentarsi di quel che trovano mentre le donne, il mattino dopo, si svegliano spesso con l'amaro in bocca.
Uomini e donne, però, le vivono in modo diverso: mentre i primi "vogliono solo quello", le ragazze si beano della sensazione di sentirsi desiderate e sexy. Una recente ricerca inglese ha sbirciato sotto le lenzuola di 3.300 persone tra i 17 e i 40 anni indagando sensazioni e reazioni legate alle notti brave. Anne Campbell, psicologa presso la Durham University, mette in guardia le signore: «Sentirsi troppo desiderate da uno sconosciuto rimorchiato qualche ora prima in un locale è un errore: per le avventure di una notte gli uomini tendono infatti ad abbassare i propri standard». Insomma secondo i ricercatori, nel cucco da discoteca, i maschi presterebbero attenzione a quelle che ci stanno, scendendo a compromessi sul lato estetico. Lo studio, pubblicato sulla rivista Human Nature, ha analizzato emozioni e impressioni di uomini e donne dopo una notte di sesso."
 
"Nelle notti brave le donne non cercano l'uomo della loro vita: vogliono però che "lui" capisca l'importanza di ciò che sta facendo, e che viva la notte magica come un'occasione speciale (che non si ripeterà più). Prevedibili le reazioni dei maschi: la storia di una sera piace, rende euforici e scarica le tensioni. Senso di vuoto e solitudine sono invece le sensazioni che restano a chi non ha apprezzato la nottata."
 
 
Tutto questo perchè? Perchè queste differenze nel vivere emozioni, situazioni...?
Semplice .. siamo stupide? NO. SIAMO DIVERSE, noi DONNE. E' stato scientificamente provato!
 
"Uomini e donne usano parti diverse del cervello per svolgere gli stessi compiti. Come hanno scoperto alcuni scienziati americani analizzando l'attività cerebrale con la risonanza magnetica per immagini.  “Non hai capito perché non mi hai ascoltato”. Quante volte capita di dirlo o di sentirselo dire dal partner.
Da oggi qualcuno a propria discolpa potrebbe addurre questa nuova ricerca, secondo cui uomini e donne pensano la stessa cosa in due modi differenti. O meglio con una parte del cervello diversa. E probabilmente qualche volta non si capiscono…  Il ragionamento che fa la differenza, che di fronte a compiti di tipo linguistico o visuale gli uomini e le donne, pur raggiungendo gli stessi risultati nello stesso tempo, ragionassero in modo diverso, molti studi lo provano, ma finora non era mai stato appurato che veramente usino parti diverse del cervello.
Con la risonanza magnetica per immagini al Kennedy Krieger Institute di Baltimora (Usa) gli scienziati hanno analizzato il cervello di 30 bambini, maschi e femmine, mentre eseguivano compiti molto semplici. Uno riguardava l’elaborazione verbale e consisteva nel riconoscere, in una sequenza di parole che scorrevano, quali erano in rima. Mentre nell’altro, di tipo visuale, i volontari dovevano individuare alcune linee gialle in mezzo a tante blu e segnalare quando erano allineate.
Lato destro o sinistro? --> Quello che è emerso per i ricercatori è molto interessante: quando pensano le parole le donne usano il giro frontale inferiore bilateralmente mentre gli uomini usano di più la sola parte sinistra. Nell'interpretare informazioni visuali, invece, gli uomini usano entrambi i lobi parietali e le donne di più il lobo di destra. Oltre a servire per l’eventuale cura di alcuni disturbi mentali in maniera differenziata tra uomini e donne, lo studio potrebbe aiutare gli scienziati anche a capire dove e perché nascono le diverse propensioni (per esempio per la matematica o l’arte) nei bambini e nelle bambine." 

I veri amici..?

A volte mi sento sola.. poi basta una chiamata, un sorriso sincero e va tutto meglio!
A volte le persone che conosci da troppo poco per chiamarle amici, ci sei legato troppo per considerarle conoscenti.
 

 

 
Ma da queste persone non arriverà mai quella chiamata, quel sorriso sincero perchè è troppo presto perchè tutto questo nasca spontaneo.Vedi tutti i giorni qualcuno, credi in qualcosa, lo costruisci e poi un soffio di vento butta tutto giù..come fosse un castello di sabbia.
 
 

E allora ti guardi intorno e sei come illuminato, vedi volti che conosci da anni, ma che sbiaditi quando la tua vita andava a gonfie vele, diventano nitidi e vicini quando tutto va a rotoli. Non si tratta di persone migliori per il nostro modo di vedere, pensare, non sono persone che scegliamo per caratteristiche preziose e virtù.
E' un caso che siano loro, ma sono tutto ciò di cui hai bisogno.  
 
  

 

Non sbagliamo quando perseguiamo strade diverse, altra gente altri giri, è giusto sia così.
E' bello perdersi per poi ritrovarsi. Forse perchè in fondo non ci si perde mai.
E' la certezza di un affetto anche se non coltivato, curato.
 La vera amicizia per me è un sempreverde centenario.   
 

Ai miei amici, a Graziana, Giovanna, Giulia, Nino, Sergio, Riccardo, Gigi, Emy, Daniela, Francesca...e gli altri TUTTI

Vi amo, anche se ogni tanto siamo lontani km.. anche se passano mesi prima di sentirci con alcuni, anche se vivo a mille giorno per giorno e non vi coinvolgo sempre nella mia vita. Grazie per il semplice fatto di volermi bene.